Questo lavoro esplora l’uso del linguaggio analogico in terapia, con particolare attenzione alle metafore e alla tecnica del nested loop.
Partendo da un’analisi teorica delle origini e dello sviluppo di questo tipo di comunicazione, si evidenziano le basi storiche e filosofiche, oltre ai contributi di figure chiave come Carl Gustav Jung e Milton H. Erickson.
Il lavoro analizza come questi strumenti possano essere utilizzati per facilitare la trasformazione emotiva e cognitiva, attraverso l’accesso ai contenuti inconsci e la creazione di nuovi schemi interpretativi. La seconda parte si concentra su casi clinici, mostrando come il linguaggio analogico, utilizzato in modo personalizzato, promuova consapevolezza, insight e cambiamento nei pazienti. L’obiettivo di questo studio è offrire una comprensione approfondita del linguaggio analogico e dimostrare il suo potenziale come strumento terapeutico trasformativo.



